venerdì 27 agosto 2010

Summer night: dinner + movie/ Tana del Gufo e Shrek 4

Ieri cena in un ristorante immerso nel verde, veramente scenografico, in cui si mangia veramente, veramente bene ma che pecca veramente nel servizio, La Tana del Gufo. Arriviamo dopo aver prenotato e magicamente la nostra prenotazione è scomparsa, nulla di grave per questa volta, infatti il giovedì non è pieno e posto ce n'è.
Ci sediamo al tavolo e ordiniamo, il cibo arriva rapidamente, come sempre molto buono, ma il bere tarda, tarda, tarda, tutti i tavoli vengono serviti tranne il nostro, al quarto richiamo i camerieri sempre più stizziti ci dicono che sta arrivando, noi siamo pieni, il cibo senza bere non va giù (fa anche caldo) e nel frattempo si raffredda. Siamo arrivato alle 20.15 e l'agognata acqua arriva, con tante scuse, alle 21,10. Ovviamente al momento di pagare il conto non cambia. Questa è la grande differenza fra i posti grandi e i posti a gestione familiare dove avrebbero fatto almeno un gesto per scusarsi, che so offrire un caffè. Inoltre i tavoli all'aperto sono dotati di zampironi, che nel prato sono molto utili ma appesi ad altezza volto, quando cambia il vento affumicano il malcapitato avventore.
Pollice su per il cibo, pollice giù per il servizio.
Ed ora il quesito, tornare o non tornare? Cosa vincerà, il buon cibo o l'incazzatura (non ero sola avevo portato anche ospiti decantando le qualità della cucina)? Il problema è che non sono l'unica che si è lamentata ieri, un altro tavolo ha avuto il nostro mediesimo trattamento, ed avevo già sentito di clienti che si erano lamentati del servizio.
Comunque ai posteri l'ardua sentenza.
La seconda parte della serata è stata al cinema a vedere "Shrek 4 - Vissero felicie e contenti", prenotato con una settimana d'anticipo, alte aspettative visti i trailer molto divertenti.
Il film è carino, indubbiamente il 3D depone a favore di questa pellicola più malinconica delle precedenti; qui l'orco insoddisfatto della prorpia vita da ex mostro ormai accasato finisce per accettare il patto truffaldino del nano Tremotino e deve combattere nuovamente per riconquistare la battagliera Fiona e riavere la sua vecchia vita.
Una critica riassuntiva può essere: la Dreamworks non è la Pixar! Lo si vede non dalla grafica, se al debutto delle pellicole di animazione digitale, il territorio di scontro era proprio il virtuosismo tecnico, ora è la storia che fa la differenza, fino che profondità riesce a toccare le corde dell'animo umano. Capolavori come Wall-E, Up e Toy Story 3 non hanno nulla a ch spartire con l'orco verde che, s'eppur ben confezionato e divertente, non si avvicina alla magia emotiva che le pellicole Pixar sono in grado di creare.
Di questa pellicola il personaggio più divertente e meglio riuscito è il Gatto con gli stivali (meravigliosamente doppiato anche nella versione italiana da Antonio Banderas), appesantito ma battagliero dimostra di essere pronto a camminare con le proprie zampe!

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